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Donazione ecocardiografo Palazzo della Salute

21 maggio 2024

La nostra Associazione è nata con l’obiettivo primario di impedire che ad altri sportivi accada quanto successo ad Alessio – essere colpito da morte improvvisa a soli 37 anni senza che una patologia cardiaca genetica come la cardiomiopatia aritmogena venisse diagnostica per tempo, nonostante le numerosissime visite medico sportive a cui negli anni è stato sottoposto.

Il 21 maggio 2024 possiamo dire, con orgoglio, di aver compiuto un passo davvero importante come Associazione. Siamo infatti riusciti a donare al Palazzo della Salute di Milano un ecocardiografo di fascia alta,  destinato all’Unità Operativa di Cardiologia Clinica ed Imaging Cardiaco e di Cardiologia dello Sport delll’IRCCS Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio. 

L’ecocardiografo è stato installato al sesto piano del “Palazzo della Salute”, la struttura dove opera l’Unità di cardiologia e Medicina dello Sport, in Viale Teodorico 25 a Milano.

Su di esso è stata applicata una targa commemorativa in ricordo di Alessio e della sua generosità. 

L’Unità Operativa di Cardiologia Clinica ed Imaging Cardiaco e di Cardiologia dello Sport delll’IRCCS Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio si occupa di ricerca di una diagnosi precoce non invasiva di malattia coronarica, di prevenzione primaria del rischio di infarto miocardico acuto e di diagnosi delle cardiopatie che possono condurre a morte cardiaca improvvisa negli atleti, specie in giovane età.

La consegna dell’ecocardiografo va a coronare un progetto nato dall’incontro tra l’Associazione Alessio Koeman Allegri e l’equipe medica dell’Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio, nelle figure del Professor Daniele Andreini e del Professor Bartorelli.

Il Prof. Andreini ha risposto ad alcune nostre domande che meglio spiegano il lavoro della sua equipe e l’importanza di questa donazione.

Prof. Andreini, ci può spiegare in parole semplici in che cosa consiste il suo lavoro?

La Cardiologia dello Sport si prefigge di consentire a chiunque di svolgere attività sportiva in sicurezza, essendo rivolta a minimizzare il più possibile i rischi cardiovascolari dei soggetti sportivi, di qualsiasi età, dai bambini agli ultra settantenni ed indipendentemente dal tipo di sport praticato ed a qualsiasi livello, dagli amatori agli atleti agonisti professionisti.

Lei e la sua equipe siete impegnati ogni giorno per evitare che ciò che è successo ad Alessio accada ad altri atleti.
Oggi a che punto è la diagnosi delle cardiomiopatie causa di morte improvvisa?

Abbiamo a disposizione test diagnostici più numerosi e più sensibili ed accurati, anche solo rispetto a 4-5 anni fa. Parlo dei test genetici, sempre più diffusi e di facile accesso, alle indagini di imaging avanzato, come ecocardiogramma strain e 3D, risonanza magnetica cardiaca e TAC coronarica.

Come si prevengono queste patologie cardiache e quali passi ha fatto la medicina sportiva in questi ultimi anni?

La prevenzione è basata in particolare, parlo soprattutto dei giovani sportivi, nei quali è difficile ipotizzare un problema cardiologico latente, su una grande attenzione alla valutazione clinica del singolo soggetto, che preveda di non trascurare nessun sintomo sospetto, come dolore toracico, cardiopalmo, fiato corto o svenimenti durante lo sport. Ma anche nell’interpretazione attenta degli esami cardiologici di routine, come elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.

La nostra Associazione ha deciso di donare al vostro Istituto un ecocardiografo di alta fascia per sostenere il vostro lavoro. Ci auguriamo che questo macchinario possa esservi d’aiuto per facilitare i vostri studi e raggiungere risultati importanti.

Cosa differenzia questo macchinario dagli ecografi attualmente in uso?

Una sonda ecografica (il trasduttore che viene appoggiato al torace del paziente) di prima fascia, che consente immagini più precise ed accurate; la funzione che possiamo riassumere con il termine “strain miocardico”, ovvero la possibilità di analizzare in modo raffinato, sfruttando l’intelligenza artificiale, la deformazione del muscolo cardiaco, che consente di identificare un marker precoce di cardiopatia.

L’uso di questo macchinario consentirà di effettuare visite medico sportive più efficaci e mirate?

Certamente, ma il nostro augurio è soprattutto quello di trovare patologie che altrimenti non verrebbero scoperte e, perché no, salvare delle vite, anche solo una ci ripagherebbe ampiamente.

Dove sarà installato questo macchinario?

Al sesto piano del “Palazzo della Salute”, la struttura dove opera la nostra Unità di cardiologia e Medicina dello Sport, in Viale Teodorico 25 a Milano.

Per che tipo di visite e pazienti sarà utilizzato?

L’ecografo sarà utilizzato sia nella valutazione degli atleti che in pieno benessere verranno da noi per uno screening della propria situazione cardiovascolare finalizzato allo svolgimento di sport in sicurezza che a quegli atleti in cui, alla visita di idoneità agonistica od in qualsiasi altra circostanza, sia stato rilevato un sospetto problema al cuore (a seguito del riscontro di aritmie, alterazioni dell’ECG, sintomi come dolore toracico, sincope o dispnea).

Quanto è importante oggi sostenere la ricerca?

E’ fondamentale, senza la ricerca, che guida anche l’innovazione tecnologica, non sarebbe possibile progredire nelle nostre conoscenze riguardo alle malattie cardiache che possono portare alla morte cardiaca improvvisa

Che obiettivi vi siete prefissati per il prossimo futuro?

Essere sempre più efficaci nell’identificare precocemente le cardiopatie più gravi, prevenire gli eventi clinici, offrire tutto ciò al maggior numero di persone possibile

Il presidente dell’Associazione Claudia Gabellone, moglie di Alessio, racconta con queste parole le emozioni vissute in questa giornata.

“Quando abbiamo dato vita all’Associazione Alessio Koeman Allegri 3 anni fa, io, i familiari di Alessio e i suoi amici, lo abbiamo fatto per trovare la forza di affrontare l’immane tragedia che aveva colpito la nostra famiglia, per portare avanti i progetti di vita di Alessio, per aiutare suo figlio a conoscere il suo papà anche attraverso l’Associazione ma soprattutto per evitare che ad altri atleti potesse succedere quanto accaduto a mio marito.

Ecco, oggi, dopo aver consegnato e acceso per la prima volta questo macchinario, abbiamo la sensazione di aver fatto qualcosa di davvero importante e di aver realmente dato il nostro piccolo contributo per aiutare la prevenzione di morte improvvisa negli atleti. Come detto dal Prof. Andreini, se questo ecocardiografo di ultima generazione riuscirà a diagnosticare precocemente una patologia cardiaca anche in UN solo atleta, beh questo vorrà dire che Alessio sarà riuscito a salvare una vita e che noi possiamo essere fieri di averci creduto fino in fondo.

Questo importante traguardo è stato possibile solo grazie alla generosità di tutti i soci e sostenitori dell’Associazione ETS Alessio Koeman Allegri, che ringrazio sentitamente dal profondo del cuore.

Il progetto in breve

Data inizio progetto: 21 maggio 2024

44.999,85

costo Ecocardiografo Philips Affiniti CVx

La quota necessaria per l’acquisto del macchinario è stata raccolta grazie alle donazioni pervenute con le raccolte fondi degli ultimi 2 anni.

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